e/leggiamo

UNA PROPOSTA DI 5 PUNTI PER PROMUOVERE LA LETTURA E I LIBRI

appuntamento sabato 9 febbraio 2013, alle ore 11.00
Fandango Incontri, via dei Prefetti 22 Roma

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Nomade


Ci sono lettere che evocano parole
parole diverse, lingue diverse
in quest’opera di Jaume Plensa.
Si intitola “Nomade”
ed è stata acquistata nel 2010
dal Museo Picasso di Antibes
esposta in maniera permanente
sul bastione del vecchio porto.

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SvettaCivetta il 14 maggio al Roma Skill Share 2011

Ispirato al Boston Skill Share, Roma Skill Share 2011 si terrà il 14 e 15 maggio presso il CSA La Torre, via G. Bertero 13.
E’ un evento che punta a condividere abilità ed esperienze, dalle più quotidiane alle più creative, dove ognuno può insegnare ad altri qualcosa della propria esperienza, assolutamente gratis!
Saranno due giorni di laboratori pratici, partecipativi e gratuiti per condividere abilita’ e conoscenze e vivere vite piu’ felici, creative e sostenibili. Tutti i laboratori avverranno attraverso l’apprendimento partecipativo, senza cioè distinzioni tra maestri e allievi, condividendo insieme una pratica.
Roma Skill Share e’ organizzato da un gruppo aperto ed in continua trasformazione. Individui singoli e realtà organizzate che operano sul territorio, come L38 Squat, La Citta’ dell’ Utopia, BugsLab, Primavera Romana, CSA La Torre, Ateneo Occupato, Rete Ciclofficine Popolari Romane, Officina Culturale Via Libera
Sabato 14 maggio alle ore 11.00 laboratorio di giochi di parole SvettaCivetta.
Per un numero massimo di venti bambini dai 5 ai 10 anni, accompagnati dai genitori. Si gioca tutti insieme.
L’ingresso è libero e non ci sono pre-iscrizioni, basta presentarsi il giorno stesso.
Consulta QUI tutto il programma dei laboratori

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l’abecedario di SvettaCivetta

è un arazzo, dipinto da Mariella Sto
fotografato da Noemi Zurlo

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Il bel tempo che fu

Nel gennaio 2008 Luigi Ceccarelli diede alle stampe questo bel volumetto dal sottotitolo “Piccolo dizionario personale in disuso”. Era un regalo per gli amici in occasione del suo ottantesimo compleanno.
Nella prefazione scriveva:
Ci sono parole, espressioni, modi di dire, esclamazioni, che non si sentono più. Nessuno più le pronuncia. Sono ormai in disuso, sono cose morte. Eppure se ti si dà il caso di risentirle, molte di queste hanno il potere magico di evocare qualcosa che rimugina subito nella memoria: impressioni tutte lontane, ma tutte perfettamente vive.
Si mette in moto quella personale macchina del tempo che ci porta a spasso dove vogliamo, o, qualche volta, dove vuole lei. Riappaiono ancora situazioni, comportamenti, ricordi scolastici, fatterelli della spensierata adolescenza, assurde spiritosaggini, incancellabili e drammatici periodi bellici e post bellici, il lavoro, il tran tran della vita quotidiana, eccetera.
E in mezzo a quest’eccetera sta tutta la nostra vita.

Riportiamo qui da pagina 93
PORTARE IL CERVELLO ALL’AMMASSO
E’ un’espressione nata nell’ultimo dopoguerra. Si intendeva l’adesione passiva a un’idea, a un partito e seguire incondizionatamente le altrui direttive.
Puoi leggere il volumetto cliccando qui. Ne vale la pena.

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Scongiuro contro il nazismo futuro

Gli abbiamo detto che la rabbia non è bene
Bisogna vincerla, bisogna fare pace
Ma che essere cattivi poi conviene
Più si grida, più si offende e più si piace
Gli abbiamo detto che bisogna andare a scuola
E che la scuola com’è non serve a niente
Gli abbiamo detto che la legge è una sola
Ma che le scappatoie sono tante
Gli abbiamo detto che tutto è intorno a loro
La vita è adesso, basta allungar la mano
Gli abbiamo detto che non c’è più lavoro
E quella mano la allungheranno invano
Gli abbiamo detto che se hai un capo griffato
Puoi baciare maschi e femmine a piacere
Gli abbiamo detto che se non sei sposato
Ci son diritti di cui non puoi godere
Gli abbiamo detto che l’aria è avvelenata
Perché tutti vanno in macchina al lavoro
Ma che la società sarà salvata
Se compreranno macchine anche loro
Gli abbiamo detto tutto, hanno capito tutto
Che il nostro mondo è splendido
Che il loro mondo è brutto
Bene: non c’è bisogno di indovini
Per sapere che arriverà il futuro
Speriamo che la rabbia dei bambini
Non ci presenti un conto troppo duro

da Rime di rabbia di Bruno Tognolini, Salani Editore

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i tautogrammi del 6 gennaio

realizzati durante il laboratorio SvettaCivetta Befana perfetta al Teatro Biblioteca Quarticciolo di Roma
con la lettera C
Carlo cerca Carolina con cinque cani.
con la lettera E
Emma è entrata elegantemente esibendo elastici esultando evviva!
Eleonora ed Elena entrano entusiaste essendo entrambe energiche ed egregie elettriciste.
con la lettera G
Giulia gioca gioiosa gloriosamente girovagando.
con la lettera I
Insieme indichiamo isole incantate imparando.
con la lettera L
Lina lavò lentamente Lorenzo.
L’idraulico lesse leggermente lento.
L’orco levò l’arco liberando l’upupa.
Laura legge liberamente libri lunghi lentamente.
con la lettera M
Mamma mena molto male mentre Marco mangia moltissima marmellata.
Miriam mica mangia mele mature!
con la lettera P
Papera Paula piange perché Palla perde punti preziosi… porca paletta!!

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Capodanno

Filastrocca di Capodanno
fammi gli auguri per tutto l’anno:

voglio un gennaio col sole d’aprile,
un luglio fresco, un marzo gentile,

voglio un giorno senza sera,
voglio un mare senza bufera,

voglio un pane sempre fresco,
sul cipresso il fiore del pesco,

che siano amici il gatto e il cane,
che diano latte le fontane.

Se voglio troppo non darmi niente,
dammi una faccia allegra solamente.

Gianni Rodari (da Filastrocche in cielo e in terra, ed. Einaudi)

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SvettaCivetta…. il gioco continua

I laboratori di giochi di parole SvettaCivetta – iniziati in occasione della Giornata Regionale della Lettura nelle librerie Nova di Cura di Vetralla, Book Felix di Ostia Lido, Moderna di Rieti e Straffi di Viterbo – proseguono a Roma nei teatri di cintura Quarticciolo e Tor Bella Monaca.
Primo appuntamento al Teatro Biblioteca Quarticciolo (via Ostuni, 8 – Roma)
giovedì 6 gennaio 2011 alle ore 17.00
:

SvettaCivetta Befana perfetta
SvettaCivetta è un gioco. Anzi un insieme di giochi.
Per giocare basta poco: le lettere del nostro alfabeto e una matita magica.
Con le lettere si fanno innumerevoli parole.
Prendendo spunto dalle filastrocche di Rodari e Tognolini, dai libri di Ersilia Zamponi e dalle esperienze di Oulipo/Oplepo, SvettaCivetta è’ un laboratorio per costruire con i bambini (e con tutti quelli che hanno voglia di GIOCARE CON LE PAROLE) anagrammi, filastrocche, indovinelli, acrostici, tautogrammi, sciarade, e tanto altro.
Il 6 gennaio troverai anche Maurizio Capone BungtBangt, un musicista un po’ speciale che costruisce da solo i suoi strumenti con materiali riciclati: la Scialacqua, realizzata con una vecchia canna da pesca e il Chàchà, con coperchi di latta; e ancora bidoni della spazzatura, lattine, vecchie pentole, secchi di metallo di varie grandezze, tubi di plastica e di metallo, utensili da lavoro, bottiglie, lamine di metallo.
ingresso libero con prenotazione obbligatoria al numero 06.98951725
dal martedì alla domenica ore 10.00/14.00 e 15.00/19.00

Per cominciare a giocare clicca QUI

Maurizio Capone Bungt Bangt

Maurizio Capone BungtBangt

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Domenica al Pincio

una delle Filastrocche a bocca piena, di Massimiliano Maiucchi e Giulia Fiorino, edito da Sinnos.

Domenica al Pincio
Conosco una bambina
di nome Elisabetta,
che mangia cioccolata
e parte a tavoletta:
se mangia cioccolata
con dentro un po’ di latte,
inizia la mattina
a correre in ciabatte.
Se mangia con le amiche
la cioccolata amara,
dal punto di partenza
iniziano la gara.
Se mangia cioccolata
di quella assai fondente,
lei parte a tutta birra
e non la ferma niente.
Se mangia un pezzettino
di cioccolata bianca,
lei corre tutto il giorno
però non è mai stanca.
Se mangia cioccolata
con dentro noccioline,
arriva sgranocchiando
alla parola
……………………………..

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